Beta · esperimento in corso

Descrivi l'integrazione. Ottieni l'iFlow.

IFlow Assistant genera Integration Flow per SAP Integration Suite con un modello Ollama che gira sul tuo PC e impara dai template e dalle soluzioni che gli insegni. Dalla richiesta in italiano al pacchetto deployabile, con lint, security check e deploy sul tenant.

Windows 10/11 64 bit · gratuito e open source · si aggiorna da solo · tutto resta sul tuo PC

Perché esiste

È un progetto un po' azzardato: volevo iniziare ad addestrare un modello con Ollama in locale e avere uno strumento che mi velocizzasse la creazione di iFlow sulla base dei template e delle soluzioni che gli ho insegnato. Non è un prodotto finito: è un esperimento che uso davvero nel lavoro di tutti i giorni, e che condivido così com'è.

Federico Bellizia (Bais), autore

In concreto il modello non viene ri-addestrato: "impara" attraverso una knowledge base locale (RAG) in cui finiscono i tuoi export, i template che classifichi e i pacchetti generati che approvi. Ogni nuova richiesta viene arricchita con i frammenti più simili e passata a un modello Ollama sul tuo PC. Se il risultato è buono, lo dici all'app e da quel momento pesa sulle generazioni successive.

Tutto gira in locale: niente cloud, niente account, niente telemetria. È beta e ha limiti chiari, elencati più sotto senza giri di parole.

Cosa fa

Uno strumento da scrivania per chi costruisce iFlow ogni giorno: parte dalla descrizione e arriva al tenant.

Da descrizione a pacchetto deployabile

Descrivi il flusso in italiano e ottieni uno .zip importabile in Integration Suite. In modalità Spec il modello produce una specifica JSON e un builder deterministico assembla l'XML BPMN2 da blocchi validati: corretto per costruzione, non "probabilmente giusto".

Conversazione a turni

Rifinisci il flusso nella stessa conversazione: "aggiungi il retry", "manda anche una mail", "separa il mapping in un local process". Ogni turno rigenera il pacchetto.

Impara dai tuoi iFlow (RAG)

Ogni export che aggiungi, a mano o importandolo dal tenant, viene indicizzato nella knowledge base locale e guida le generazioni successive. Il pulsante "Buono" aggiunge anche i pacchetti generati che approvi.

Lint e Security Check

Ogni pacchetto passa da un lint che controlla riferimenti incrociati, sequenceFlow, processRef e parametri {{...}} dichiarati. Il Security Check cerca password in chiaro e PII hardcoded, mascherando sempre il valore trovato.

Ciclo completo sul tenant

Censimento nel package del Design workspace, deploy, attesa dello stato runtime e smoke test sugli ultimi Message Processing Logs. Profili tenant multipli (dev, test, prod) direttamente dalla GUI.

Explorer e visualizzatore BPMN

Naviga gli zip senza estrarli, leggi l'XML con evidenziazione, apri il canvas BPMN con layout gerarchico e proprietà di ogni passo. Su ogni progetto: View, Edit, Lint, Ripacchetta, Deploy.

Template-first e domande guida

Classifica una fonte della KB come template (per esempio SuccessFactors o SFTP): le sue convenzioni diventano vincoli espliciti. Le "domande guida" raccolgono i requisiti mancanti prima di generare: mapping, volumi, retry, idempotenza, sicurezza.

Profili prodotto e KB cliente separate

Associa a SuccessFactors, S/4HANA OData, LDAP, Zucchetti o SOAP la documentazione di prodotto. Per ogni cliente mantieni mapping, regole e workflow in una KB separata, che il modello usa solo quando selezioni quel cliente e lo sblocchi con la sua password.

Documentazione funzionale e tecnica

Da un iFlow genera la documentazione in Markdown e HTML stampabile in PDF: quella da consegnare al cliente e quella per chi farà manutenzione.

Come funziona

Il modello scrive solo la specifica. L'XML lo costruisce codice deterministico, così un errore del modello si vede subito e non finisce nel tenant.

  1. 1

    Richiesta

    Descrivi il flusso in linguaggio naturale, con template, profilo prodotto e KB cliente opzionali.

  2. 2

    Knowledge base RAG

    SQLite + nomic-embed-text: i frammenti più simili dei tuoi iFlow entrano nel contesto.

  3. 3

    Modello Ollama locale

    qwen2.5-coder con system prompt CPI, in esecuzione sul tuo PC.

  4. 4

    Spec JSON

    Passi, adapter, parametri, local process ed error handling in una struttura validata.

  5. 5

    Builder deterministico

    Assembla l'XML BPMN2 da blocchi noti: niente XML "inventato".

  6. 6

    Lint

    Riferimenti incrociati, script presenti, parametri dichiarati, validità XML.

  7. 7

    Zip

    Pacchetto importabile in Integration Suite, visualizzabile nel canvas BPMN.

  8. 8

    Tenant

    Censimento, deploy, stato runtime e smoke test sui log.

Installazione in tre passi

Serve solo Windows 10 o 11 a 64 bit e un po' di spazio su disco per il modello.

  1. Installa Ollama

    Scaricalo da ollama.com e installalo. È il motore che esegue il modello in locale.

  2. Esegui IFlowAssistant-Setup.exe

    L'installer copia l'app nella tua cartella utente, senza diritti di amministratore. In alternativa scompatta la versione portatile dove preferisci.

  3. Prepara il modello

    Nell'app: menu ModelloPrepara o aggiorna il modello Ollama.... Scarica qwen2.5-coder (7B su CPU, circa 5 GB; 14B con GPU NVIDIA da 12 GB, circa 9 GB) e nomic-embed-text, poi indicizza la knowledge base.

Si aggiorna da solo.

L'app controlla le GitHub Releases, scarica il nuovo installer, ne verifica lo SHA-256 e lo esegue in silenzio. I tuoi dati (knowledge base, profili, iFlow generati) non vengono toccati.

Versione portatile: ricevi un avviso con il link al nuovo pacchetto e decidi tu quando sostituirlo.

I tuoi dati restano tuoi

Risposta breve: sul tuo PC, e da nessun'altra parte.

Modello locale

Il modello gira in Ollama sulla tua macchina. Le richieste, gli iFlow e la knowledge base non vengono inviati a nessun servizio.

Nessuna telemetria

L'unica connessione esterna è verso GitHub Releases per controllare gli aggiornamenti, e verso il tuo tenant quando lo chiedi tu.

Master password

Una password principale cifra le configurazioni e i profili locali. Senza di essa i file restano illeggibili.

Segreti nel Credential Manager

Client secret e password dei tenant finiscono nel Credential Manager di Windows, mai su file.

KB cliente separate

Le fonti di ogni cliente sono escluse dalla ricerca generale e vengono passate al modello solo quando quel cliente è selezionato e sbloccato con la sua password. La password ne abilita l'uso ma non cifra i file su disco: per proteggerli usa la cifratura del disco, per esempio BitLocker.

Limiti noti

Onestà di prodotto: è una beta e queste cose vanno sapute prima di scaricare.

  • Il builder Spec copre i costrutti più comuni

    Timer e HTTPS start, Content Modifier, XSLT, Groovy, Process Call e local process lineari, Request-Reply HTTP/ProcessDirect/SuccessFactors, Send Mail e SFTP, un router OK/KO, Exception Subprocess. Splitter/Gather, Data Store o più router ricadono nella modalità Markdown: il pacchetto va verificato nella Web UI prima del deploy.

  • Client tenant validato solo strutturalmente

    Implementa le OData API pubbliche di Integration Suite ma è stato provato su pochi tenant. Alla prima connessione usa "Test connessione" e segnala le differenze.

  • Su CPU servono minuti

    Con il modello 7B su CPU una generazione richiede alcuni minuti. Con una GPU NVIDIA e il modello 14B è molto più rapida e di qualità migliore.

  • Windows-first

    Su Linux e macOS l'app parte dai sorgenti, ma i segreti dei tenant non vengono salvati: il deploy richiede di inserire il segreto a ogni sessione. L'installer e l'aggiornamento automatico esistono solo per Windows.

Sostieni il progetto

IFlow Assistant è gratuito e lo resterà. Se ti fa risparmiare un pomeriggio, un caffè è il modo più semplice per dirmelo e per tenere accesa la GPU che prova i modelli nuovi.

Offrimi un caffè su PayPal

Anche una segnalazione ben fatta su GitHub vale molto.

Domande frequenti

Quelle che arrivano più spesso.

Serve una GPU?

No. Con una CPU e almeno 16 GB di RAM il modello 7B funziona, ma una generazione richiede minuti. Con una GPU NVIDIA da 12 GB o più il modello 14B risponde in decine di secondi e produce spec più precise.

I miei iFlow escono dal PC?

No. La knowledge base è un file SQLite locale, il modello gira in Ollama sulla tua macchina e non c'è telemetria. L'app contatta solo GitHub Releases per gli aggiornamenti e il tuo tenant quando avvii censimento, deploy o import.

Posso usare un altro modello?

Sì. Il modello cpi-iflow-builder è costruito da un Modelfile incluso nel pacchetto: puoi cambiare il modello base (per esempio un altro coder disponibile in Ollama) e rigenerarlo dal menu ModelloRicrea il modello dal Modelfile (ollama create). Il system prompt CPI resta lo stesso.

Come aggiungo i miei template?

Aggiungi gli export .zip alla knowledge base dalla scheda Knowledge base, oppure importali direttamente dal tenant. Poi seleziona la fonte e usa "Template" per classificarla: da quel momento compare nel menu Template KB della generazione e le sue convenzioni diventano vincoli espliciti.

Cosa fa esattamente il deploy?

"Censisci + Deploy" carica il pacchetto nel package del Design workspace del tenant attivo, avvia il deploy, attende lo stato runtime (STARTED o ERROR) e poi legge gli ultimi Message Processing Logs come smoke test. Non tocca altri artefatti e non cancella nulla.

Funziona su Mac o Linux?

In parte. Il codice è Python e tkinter, quindi si avvia dai sorgenti con gli script in install/. Mancano però l'installer, l'aggiornamento automatico e il salvataggio dei segreti tenant, che oggi usa il Credential Manager di Windows.

È un prodotto SAP?

No. È un progetto indipendente e open source (licenza MIT) nato per uso personale e non è affiliato, sponsorizzato o approvato da SAP SE. Usa solo le API pubbliche documentate di Integration Suite.